La Sagra del fagiolo di Controne (SA) torna per l’edizione numero 41, un numero importante che simboleggia a sua volta l’importanza anche storica di questo evento, uno dei punti forti della stagione tardo-autunnale, esaltazione di un prodotto simbolo che se la gioca addirittura sul piano nazionale.
Siamo andati a scoprire e vivere la prima delle quattro serate d’evento, eccome come è andata!

Sagra del fagiolo, quattro serate di celebrazione
Quest’edizione 2025 avrà la particolarità di disporsi in ben quattro giornate, due sabati e due domeniche, accavallate tra il 29 e 30 di Novembre e il 27 e 28 di Dicembre. Ricordiamo che il sabato l’evento partirà intorno alle 17.00, mentre la domenica fin dal mattino.
Diverse fasce orarie molto utili anche per evitare ressa, l’evento è infatti molto conosciuto e apprezzato quindi potete star certi che nei momenti caldi toccherà muoversi con un po’ di furbizia e scegliere le postazioni prese meno d’assalto.



Tolti gli orari, la sagra si tiene sempre sul finire di novembre solamente per andare incontro alla stagionalità del prodotto. Presidio Slow Food, pieno di peculiarità che lo rendono unico, il fagiolo di Controne si raccoglie immediatamente prima dell’evento e, ci rassicura il sindaco Ettore Poti, che si è prestato a noi per l’intervista, è l’unico fagiolo che potete trovare durante l’evento, e, al tempo stesso, l’unico prodotto che incontrate in ogni pietanza proposta nel percorso ufficiale della serata.
Delle qualità del fagiolo ve ne abbiamo parlato in abbondanza qui ma sulla sua versatilità tocca soffermarsi un attimo. E’ proprio grazie a quest’ultima che la sagra è capace di unire, con grande disinvoltura, tradizione e innovazione, trend e usanza mantenuta negli anni.

Se da un lato abbiamo infatti delle taverne che troviamo immutabili negli anni, riproposte identiche, con tanto di identico staff che si è fatto le ossa edizione dopo edizione e che spesso mette in tavola tradizioni e usi propri di famiglia, rispetto invece a una formazione da ristorante, dall’altro troviamo ospiti di caratura nazionale (e anche oltre) che portano i propri prodotti di spicco. Tra i nomi eccellenti di quest’anno Lionello, Porzio, De Cham e altri ancora. Maestri del loro prodotto che si sono messi in gioco adattando la loro maestria all’uso del fagiolo contronese.

Sagra del fagiolo, la proposta gastronomica
Tra gli imperdibili piatti che potete trovare in evento ci sono i due primi proposti. Paradossalmente sono stati il primo e l’ultimo piatto provato, con tanto di bis di uno dei due (quando ce lo propongono di certo non ci tiriamo indietro). Parliamo della lagana con fagioli e del tubetto con fagioli.
Chiederci di scegliere sarebbe una cattiveria, anche perchè entrano in gioco anche i sentimenti e la gentilezza dimostrata dai due staff, che ci hanno accolto nelle proprie retrovie, a sbirciare durante preparazioni, impiattamento e chili e chili di fagioli rimestolati, spadellati e impiattati, è sicuramente da encomio. Qui, vi ricordiamo, non ci sono brigate da cucina, ma solo famiglie che si mettono in gioco ogni anno, e cucinano per un esercito. Pensate che dopo poche ore dall’inizio, in solamente uno degli stand che abbiamo visitato, si era già a 60kg di fagioli serviti, incredibile.

Tornando ai primi, in una coltre di vapore, in una cantina che era diventata una sauna, ecco che scivolosa si impiatta la lagana. Assolutamente non stracotta, in una cremina che è indecisa se tendere al brodo, con prezzemolo, cucchiaino-cucchiaione d’aglio macinato e un po’ di forte che vi consigliamo a scaldare decisamente l’anima. La assaporiamo fuori, su un tavolo improvvisato, mentre intorno a noi ci accompagna della musica itinerante che spazia, con fisarmoniche e zampogne, dal folk ai classici natalizi. Si torna bambini e ci si gode questa magica atmosfera.

L’altro primo è ottimo anch’esso ma di tradizione opposta. Abbiamo un tubetto, da sempre grande compare della pasta e fagioli, in un primo stavolta che fa della cremosità il proprio punto forte.
Nel caos dimentichiamo di farci mettere il piccante, che vi consigliamo, ma il piatto è ancora una volta ottimo. Fagiolo e tubetto si abbracciano e il piatto è perfetto che combattere il freddo che intorno alle 23.00 comincia a farsi sentire sul serio.

Sagra del fagiolo, nuovo e tradizionale
Vi abbiamo accennato gli ospiti di quest’edizione, nella prima serata d’evento spicca Isabella De Cham, con la sua pizza fritta che ha incantato Napoli. Qui c’è folla e curiosità fin dalle prime battute d’evento e la proposta è semplice e saporita. Pizza fritta, naturalmente, prestata ai sapori contronesi.
Fagiolo e scarola oppure fagiolo e salsiccia. Questi i due topping che vengono spalmati su una pizza fritta dorata e bollente, che scioglie naturalmente i prodotti regalandovi un cremosissimo boccone.

A questo piatto, nella discesa immediatamente circostante, in una piazza caotica dove ognuno balla come gli pare, troviamo invece uno dei piatti più classici: Tozzetti e fagioli.
Pentoloni e pentoloni di fagioli, con la propria acqua di cottura, bagnati con un altro prodotto d’eccellenza di Controne, l’olio extravergine d’oliva. Anche qui si può scegliere tra versione piccante e non, anche qui vi consigliamo con.

Il piatto, nella sua semplicità è uno dei modi migliori per esaltare la bontà del prodotto. Qui fa tutto il fagiolo, e si sente. Ricordiamo inoltre che in ogni banchetto si viene omaggiati di (almeno) un bicchiere di vino rosso, offerto dalla casa.
Poco più sopra, approfittandone per completare il giro del centro storico, troviamo un bel falò e una fila di affamati che attendono un altro piatto molto tipico e spesso riproposto, salsiccia e fagioli.
Qui al cremoso del fagiolo si affianca il grasso e la proteina della salsiccia, e si vince facile.

Non segnati sul percorso troverete in realtà altre proposte, soprattutto dolciarie. Zeppole di patate, cannoli ripieni alla crema, struffoli, chiacchiere e anche pizzelle con e senza alici.

Sagra del fagiolo, una festa di piazza
Quest’anno c’è stato anche il contributo importante del Forum dei Giovani che ha intenzione di farsi coinvolgere ancora di più nelle edizioni future e si è dedicato, oltre alla utile manovalanza, anche nel proporre diversi artisti più amati da un pubblico giovane. Ad esempio la piazza centrale si è molto animata quando in tarda serata si è presentato Random, fortemente voluto dal comitato organizzativo anche per offrire un altro tipo di esperienza, al fianco del folk.

L’evento è consigliato per diverse motivazioni, le quali sono state tutte sottolineate finora.
Un prodotto ottimo (anzi più di uno), dei piatti tradizionali, al fianco di altri innovativi, intrattenimento per tutti i gusti ed infine anche il piacere di una passeggiata in un caratteristico centro storico.
Vi consigliamo di fare un salto. Vi restano il 30 Novembre, fin dal mattino, e poi 27 e 28 Dicembre, per gustare tutti i piatti che esaltano al meglio il fagiolo contronese!

