La Festa del carciofo IGP di Paestum torna sull’accogliente spiazzo della chiesa, a Gromola, con tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono: Una grande sinergia nella sua squadra organizzatrice, bagno di pubblico di affezionati, un menu variegato e delizioso e ovviamente carciofi in quantità!
L’evento è iniziato il 24 Aprile e proseguirà fino al 26, riprenderà poi il 30 per concludersi il 3 Maggio!

Festa del carciofo IGP, un menu incredibile…
Nella malaugurata (o forse fortunata?) ipotesi che non abbiate mai provato un carciofo, nello specifico magari proprio il “tondo” di Paestum ecco che la Festa del carciofo IGP potrebbe essere per voi il giorno della rivelazione.
Infatti questo evento si caratterizza, tra le altre cose, per un menu davvero variegato che esalta in tutte le forme e varianti proprio quello che alcuni definiscono il re degli ortaggi.

La versatilità di questo “fiore” è nota ma anche un gusto che si conosce dall’infanzia (siccome molte ricette che si possono provare in evento sono frutto di tradizioni casalinghe e tramandate in famiglia) può continuare a sorprendere.
Uno degli aspetti più classici col quale questa delizia viene presentata è quello imbrunito dell’arrostitura sulla brace viva. Un processo lento e inesorabile che sbatte alle porte della sua coriacea armatura con questo calore indotto che cuoce con lentezza le sue parti più tenere. Ed è così che con un’innaffiata d’olio di tanto in tanto, a pioggia su una farcitura a base di formaggio e guanciale, il carciofo si ammorbidisce ed uniforma ed è pronto per essere sfogliato e degustato.

Con questa modalità ne vengono preparati un migliaio al giorno e fino a 300 tutti insieme!
In modo diametralmente opposto troviamo le sue declinazioni “a freddo” e cioè quelle che vengono proposte come antipasto, accompagnate dai formaggi del caseificio Argiva. Un paio di fette di pane tostate, una cosparsa di crema al carciofo e l’altra con pancetta, con un piattino d’accompagnamento contenente un bocconcino, una ricottina e una fetta di prosciutto.

Per il sottolio invece la proposta è quella di una bella fresella colorata con carciofini, pomodori e anche qui, una simpatica ricottina centrale. Ideale da condividere per concludere il vostro antipasto, prima di passare a piatti più complessi.

Festa del carciofo IGP, primi piatti e fritti…
Uno dei nostri piatti preferiti è quello dei cuoricini di carciofo fritti. Queste pepite, pizzelle, frittelle o in qualsivoglia modo vogliate chiamarle sono irresistibili. In piatti come questo si percepisce la qualità alle spalle di menu ed evento perchè ad ogni morso sentirete tutto il cuore del carciofo. Da mangiare a vagonate, dividendoli con gli amici, con al fianco un bel bianco o una birra alla spina (che trovate allo stand apposito). Questo stand, come tutti gli altri, simboleggia anche il grande sforzo alle spalle di una cucina che trotta a ritmi serrati per 6 giorni pieni. Per elargire questi cuoricini belli bollenti c’è una squadra di ben 6 persone che lavora coordinata e instancabile, concetto da ripetere per ogni stand.

Naturalmente, per un evento così amato, c’è da mettere in conto che se venite nella fascia che va dalle 12.30 alle 15.00 quasi sicuramente troverete dei punti nevralgici dove vi spetta un bel po’ di fila. Fatevi furbi e guardatevi intorno, ci sarà sempre una casetta che procede più spedita delle altre. Intervallate con i carciofi arrostiti (che essendo 300 alla volta sono sempre disponibili), con una bella fresella, e poi come squali attendete il momento giusto per aggredire fritti e pasta.
A proposito di primi piatti…quest’anno le proposte erano fusilloni con speck, carciofo e formaggio ed un risotto con gli stessi ingredienti. Quale scegliere? Dipende dal gusto. Il risotto era molto delicato e considerate le porzioni per le quali viene preparato andrebbe assaggiato anche solo per rispetto alla maestria con cui è seguito e rimescolato in quell’enorme pentolone…

Anche il fusillone però, anzi forse soprattutto il fusillone, da una grande soddisfazione. Sarà stata la fame, sarà stata la cremosità e il perfetto equilibrio di sapidità tra formaggio e speck ma si è rivelato eccellente e abbondante. L‘abbiamo divorato.

Per chi gradisce una classica proposta da festa abbiamo anche pane con salsiccia, pizza fritta e patate fritte, tutto realizzato al momento ovviamente.

Carciofo in bianco e carciofo al sugo…
Tutte le proposte che vi ho elencato finora, cotte, crude o sottolio, erano sempre presentate in bianco, queste ultime invece sono caratterizzate dal pomodoro. Stiamo parlando del carciofo imbottito e della parmigiana di carciofi.
La realizzazione del carciofo imbottito che si tiene all’interno dello stand andrebbe mostrata al pubblico poichè è quasi commovente (oltre a far venire un’incredibile acquolina in bocca). Questi carciofi precedentemente ripuliti vengono lasciati in acqua e limone per combattere l’ossidazione, poi divaricati, farciti con un mix di pecorino e un altro formaggio locale, uovo, pane e prezzemolo, stantuffati per bene e poi sigillati ad alta temperatura in padella. In seguito bagnati dalla salsa di pomodoro completano con calma la cottura. Teneri e saporiti vengono serviti accompagnati da una fetta di pane.

Non è da meno la parmigiana. Così come per i cuori di carciofo fritti anche qui al morso sentirete tutto lo spessore e la tenerezza dell’ingrediente protagonista, alternato a mozzarella filante. Ideale anche da ficcare in un fortunato panino. Davvero complimenti. Almeno uno dei due secondi non potete non provarlo.

In alternativa al panino trovate anche una piadina con formaggio filante e ovviamente carciofo. E’ presente in evento anche uno stand senza glutine, per accontentare tutti. Passando invece ai dolci consigliatissima la zeppola, che è morbida come una nuvola ed una fragolata finale per addolcirvi prima di salutare e andar via.

Festa del carciofo IGP, un grande sforzo collettivo
L’evento è un successo per via della grande organizzazione alle spalle, e ovviamente per un fortunato elemento che fa da protagonista. Tutto ciò però non sarebbe possibile senza un comitato molto reattivo e coeso, che si ammazza di lavoro nascosto nelle sue casette, lavorando continuamente per servire al pubblico esigente pasti caldi a ritmi serratissimi. Quel che ne rimane è una giornata che fila liscia come l’olio dove, quando il sole accompagna, avrete modo di passare diverse ore nel relax più totale (a meno che non vogliate scatenarvi sulle scale della chiesa in balli di gruppo molto partecipati) poggiandovi ad alcuni balloni che strategicamente troverete ai lati dello spiazzo principale, oppure sedendovi sulle tante panche al coperto sotto i grandi alberi che riparano il cortile.

– Falco

