Tumact me tulez – Barile (PZ) – 2025


Tumact me tulez è alla soglia delle 40 edizioni ma il tutto inizia molto tempo prima.
Il piatto ha infatti radici storiche e internazionali ma trova voce e respiro sul corso e tra i vicoli di Barile (PZ) il 4 e 5 di questo Ottobre.


Tumact me tulez, le antiche radici


Il piatto arriva dal centro europa, precisamente dall’Albania, quando sul finire del 1400 diverse centinaia di rifugiati arrivano in Basilicata e più precisamente a Barile sfuggendo agli ottomani.
Qui si stabiliscono e la loro cultura si mescola con quella locale. Uno dei migliori modi per veicolare e unire culture diverse rimane sempre quello della tavola, ed è così che questo piatto tipico albanese entra a far parte del quotidiano e della gastronomia lucana.


Il piatto nel tempo è naturalmente mutato un minimo ma la base rimane quella, come suggerisce proprio il nome, che tradotto semiletteralmente significa “tagliatelle con mollica“, troviamo delle strisce di pasta condite con mollica di pane.

Inizialmente questo era un piatto da cerimonia ma si è tramutato in una portata tradizionale ben accetta nella vita degli abitanti di Barile ed è oggi addirittura celebrato in una sentita festa locale.


Il piatto oggi si presenta con delle tagliatelle al sugo insaporite con un olio intriso del gusto delle alici, più prezzemolo, aglio, peperoncino e mollica di pane fritta. Una forchettata racchiude un insieme di sapori, dal dolce del pomodoro al sapido delle alici, fino al croccante della mollica e nonostante sia preparato in maniera artigianale durante l’evento, in cucine chiaramente un minimo improvvisate, ecco che arriva al tavolo con intatta la sua dignità e storicità, preservata in una presentazione ed un gusto ineccepibile.


Tumact me tulez, gastronomia lucana


Altra protagonista, che troviamo in diversi stand, è la strazzata.
Questo pane che abbiamo trovato in diversi eventi lucani è sempre quello più apprezzato per succulenti panini da strada. Porchetta, salsiccia, pancetta, peperone crusco, verdure di stagione, ogni farcitura è ideale per questo morbido ciambellone molto versatile che accoglie volentieri ogni tipologia di condimento.


Durante l’evento lo troviamo proposto in diversi modi, tutti da provare.
Altra grande protagonista è la porchetta, oltre che nella strazzata ha anche uno stand a sè stante dove potete provarla “in purezza”, ma soprattutto “in pagnotta”.


Molta scelta anche per gli amanti della carne, troviamo infatti aziende agricole locali che propongono formaggi e salumi soprattutto di cinghiale, insaccati e insaporiti con diverse spezie.
Spazio anche per salsicce di cinghiale rosolate sulla fiamma e arrosticini.


Con l’arrivo dei primi freddi c’è spazio per le caldarroste e anche per degustazione di vini locali.
Ricordiamo che Barile è molto nota anche per l’aglianico pregiato. Durante l’evento infatti si potrà fare un percorso con calici di diverse etichette oppure accompagnare il pasto con vino “sfuso” prendibile al bicchiere al popolare prezzo di 1€.


Conclude la proposta gastronomica il Sospiro, un dolce tenerissimo che abbiamo provato farcito con la crema chantilly. Soffice come una nuvola, sparisce in un morso, molto consigliato.


Tumact me tulez, cultura e danze


L’evento è arricchito da lucine, musica folk itinerante e omaggi alla cultura albanese, con diverse donne che danzano nelle piazze in abiti d’epoca. E’ anche possibile osservare mostre di fotografia ed esposizioni di quadri e artigianato locale.


L’evento è molto sentito ed apprezzato dalla popolazione, che si riversa sul corso a curiosare, prestandosi a delle pettole fritte condite al vino cotto oppure ad ascoltare la musica dal vivo ospitata sul palco in piazza. A mezzanotte anche spettacolo pirotecnico ad annunciare la collimazione della prima giornata di evento.


L’evento è organizzato dalla Pro Loco Barile, a cura di Rocco Franciosa, che in sinergia con la Pro Loco della Basilicata e ad altre diverse associazioni impegnate sul territorio sta anche provando a portare l’evento ad una nuova dimensione moderna, senza naturalmente perdere le importanti radici storiche che lo caratterizzano.


Vi invitiamo, se non l’avete già fatto, a scoprire i sapori di Tumact me tulez, stasera 5 Ottobre, nell’ultima giornata di evento!


Falco

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