Le delizie dell’orto si sposta nell’Area Mercato, nei pressi della zona industriale di Palma Campania (NA) per accogliere più persone concedendo più spazio possibile. L’evento si è tenuto dall’11 al 13 Luglio, sempre in forma serale, offrendo i piatti iconici della manifestazione più qualche nuova aggiunta.

Le delizie dell’orto, origini ed edizione 2025
L’evento nasce oltre una decina d’anni fa quando un gruppo di amici decide di fare una serata dedicata alla comunità. Non ci sono molto pretese, solo l’idea di qualche preparazione genuina fatta in casa ficcata in un panino con salsiccia. Si tratta di una scusa per stare insieme, che però prende piede.
Dal coinvolgimento di qualche famiglia si passa al quartiere, infine all’intera città.
Nasce così, da un’idea semplice eretta a partecipato evento, Le delizie dell’orto, e di conseguenza nasce anche l’Associazione che ogni anno la rinnova: Amici O’ Pizzone.

L’associazione inoltre cura anche altri eventi, come quello del rituale falò e collabora ben volentieri anche con altre attività e comitati della zona. Palma Campania è infatti ricca di associazioni, ed anche di eventi ben noti, uno fra tutti il Carnevale Palmese.
In ogni caso per quasi una decina d’anni l’evento si è tenuto nello stesso posto ma quest’anno l’amministrazione comunale, che aiuta ogni anno come può, ha spostato la festa nell’Area Mercato, per garantire una più semplice affluenza e sosta in loco.

E’ giusto parlare di sosta poiché viste le tante panche messe a disposizione qualcuno penserebbe a un massiccio riciclo di gente in visita presso l’evento, così non è. O meglio, come prima accennato la partecipazione è tanta e sempre affezionata, ma mettere tante panche è una scelta proprio per consentire alla popolazione di godersi l’intera serata. E’ qualcosa pensato per l’intera comunità. Si esce, si cena in evento, si incontra qualche amico e seduti ci si gode il concerto.

Le delizie dell’orto, il menu
Il menu è semplicissimo, anche se questo non deve lasciar pensare che ci sia della superficialità. Innanzitutto cominciamo dalle delizie. L’evento prende origine proprio dall’uso vasto di ortaggi e verdure (locali) che vengono lavorati in casa come preparazioni tradizionale, casalinghe, popolari.
La zucchina alla scapece secondo la ricetta della nonna, la melanzana grigliata oppure a funghetto, il peperone all’insalata e così via.
Già a prima vista si coglie spessore e carnosità di queste preparazioni che definire “contorni” è riduttivo.
La scelta è ampia, il visitatore può scegliere i suoi preferiti e condirci il paninazzo.


Anche il panino è studiato per essere accogliente. Dal panino da festa classico dei primi anni si è passato col tempo ad uno molto più capiente e grosso. Stessa conseguenza subisce la salsiccia, il taglio più grande possibile è quello che darà più soddisfazione. Tra le carni è possibile scegliere anche wurstel e hamburger di bovino, siccome a Palma Campania è presente anche una minoranza che non mangia carne.



Si accompagnano al panino i fritti, classici del cuoppo napoletano. Pizzelle, crocchè e compagnia friggente. Il piatto special invece è un primo che da qualche anno sta entrando nelle preferenze degli affezionati visitatori: uno spaghetto aglio & olio con il twist della granella di nocciola. Consigliabile con l’aggiunta di un po’ di peperoncino e da affiancare ad una fresca birra alla spina, disponibile sempre in loco.

Come fine pasto ci si potrà addolcire la bocca con l’anguria, sempre disponibile.
Il menu come visto contiene pochi elementi e pian piano qualcosa si sta facendo strada per inserirsi.
E’ obiettivo dell’associazione ampliare, variare e avvicinarsi, o meglio tornare un po’ nel tracciato della sagra, anche se la motivazione di fondo resta sempre quella di garantire alla cittadinanza una piacevole serata popolare.


Le delizie dell’orto, intrattenimento
Come detto la serata è concepita anche per intrattenere a lungo. Si succedono diversi concerti, con l’ospite speciale che inizia intorno alle 23.
Il primo spettacolo è partito alle 21.30 circa, con medley di classici italiani d’epoca e moderni, ma anche internazionali. Per accontentare i giovani locali l’artista di punta quest’anno è un rapper, in passato si puntava al neomelodico.



– Falco
