Festa della castagna – San Rufo (SA) – 2025


A San Rufo (SA) si tiene la Festa della castagna, nella sua edizione numero 22. L’evento, che aprirà le sue cucine ai visitatori dal 31 Ottobre al 2 novembre è principalmente un percorso gastronomico tradizionale con pietanze classiche pronte a sorprendere, soprattutto sul lato qualitativo.


Festa della castagna, a cominciare dall’antipasto…


La Festa della castagna di San Rufo comincia immediatamente con un ricco antipasto. Solitamente abbiamo una prefazione invece qui è chiaro che il focus è proprio il reparto gastronomico, e noi apprezziamo. Non si fraintenda, naturalmente sono presenti anche artigiani, una banda musicale che apre e chiude l’evento, tanti volontari operosi, stand di aziende agricole locali e un apprezzato revival di classici di musica leggera italiana, ma sul tappeto rosso rimane il cibo.


Dicevamo, l’antipasto in questo caso è una delle portate principali, e a ragione, a occuparsene è lo stesso ente che prepara un altro antipasto simile (che varia in base alla stagionalità) per un altro evento che abbiamo trattato sempre a San Rufo, cioè la Sagra dei fiori di zucca, questo dimostra una naturale sinergia, non scontata, tra gli eventi dello stesso paese. Fa anche riflettere che una località discretamente piccola accolga ben due eventi, entrambi con un menu molto rappresentativo ed una partecipazione, anche di visitatori esterni, che premia giustamente con la propria presenza l’evento.

Dicevamo, dunque, ancora, l’antipasto.
Il piattone è una bella tavolozza di colori che mescola alcuni prodotti riportati nella maniera più naturale possibile. Tipo la zucca sott’olio e grigliata, con altri finemente rifiniti, come il pezzettino di castagnaccio dolce, il panariello di sfoglia o la sorprendente patata a fisarmonica, che è una parente nostrana (lorstrana) e più timida della patata alla Hasselbaink, di tradizione scandinava.


Tre castagne bollite infilzate sullo spiedo rendono il piatto un capolavoro un po’ surrealista, due fettone di pane, una con formaggio e marmellata d’arancia e l’altra con un salume affumicato pregevole danno il companatico necessario per far si che il piatto possa essere condiviso. Con 12€ avete in tavola una discreta rappresentazione di gusti locali. Degni di menzione i salumi. Tutti con un sapore ben definito, molti tendenti al piccantino, tra tutti spicca una rossa e magra lonza (?) che si scioglie in bocca. Tra i piatti più rappresentativi, da provare.


Festa della castagna, il pezzo da 90


Chiariamo già dal secondo paragrafo che non c’è intenzione di far torti a nessuno e ogni pietanza che abbiamo provato aveva un tocco personale che la rendeva pregevole. Non esiste piatto in questo menu che io possa sconsigliarvi, o suggerirvi di tralasciare. Alcuni disguidi hanno voluto che per alcuni tempi tecnici subissimo delle lunghe attese (non dovute a file o ad altro) ma quando finalmente ci siamo potuti mettere in tavola è decisamente tornato il sereno.

Uno dei piatti, se non il piatto, che ha contribuito a ciò, sono i cavatelli.


Questo è un piatto da ristorante“, dice il buon Corvo. Che aggiunge giustamente che molti eventi dove siamo presenti propongano pietanze che nella ristorazione organizzata te li sogni, merito ovviamente principalmente della stagionalità e della sapiente arte e tradizione che chi li prepara in questi eventi possiede e sfrutta. E’ vero però che questo piatto di cavatelli, con farina di castagne, castagne sbriciolate, vellutata di zucchine, salsiccia sanrufese e funghi porcini è uno dei primi piatti più buoni provati in stagione.

La callosità del gran cavato riporta alla mente iconici piatti provati agli esordi del nostro lavoro. Quella pastosità tipica, che talvolta può essere stucchevole, stavolta forma un impasto glutinoso tendente al mochi, merito probabilmente della farina di castagne ma anche delle mani di chi l’ha steso, tirato, cavato.


La vellutata di zucchine è perfetta e il suo sapore tendente al neutro è esaltato dal grasso della salsiccia sanrufese. Il fungo dà consistenza, tutte le note sono presenti in un piatto tradizionale e che profuma d’autunno, ma che a parer mio risulta anche decisamente contemporaneo, quasi…gourmet.

Vi consiglio molto di aggiungere la pasta di peperoncino presente in tavola, regala l’ennesimo accento ad un’ottima pietanza.


Festa della castagna, maialino e caseina


Di seguito, scavalcando la prima postazione musicale e la zona dove potete bere birra alla spina o ritirare, perché no, un bel litro di vino locale, abbiamo l’arista di maiale al forno.

Piatto più che giusto, con amorevole sughetto e cinque fettine che rendono la porzione ben più che accettabile nelle dimensioni.
I due rischi di questo piatto, ove proposto, sono principalmente due, se non tre.
Costo discretamente alto, che va a braccetto con porzione striminzita, più il terzo, temibile ostacolo, la secchezza della carne, che diventa presto e irrimediabilmente stopposa.

Nulla di tutto ciò è presente qui. 7€ per cinque tenerissime fettine bagnate in un sughetto al profumo di castagna, rosmarino e menta. Buono, si accompagna con fettona di pane morbida che potete scarpettare nel carnoso sughetto.


Poco più avanti, dopo una selezione di miele e conserve di aziende agricole locali, troviamo un altro punto cassa (sono 3, ad inizio, metà e fine percorso) e del caciocavallo alla piastra. Anche qui, solo belle parole: il cacio si presenta in una fetta spessa un dito buono, dorata e tenera come un pancake, sotto la quale doppia sorpresa, una fetta di salume con un sentore di affumicato.

Ragazzi, snack ideale per dare la mazzata quasi finale al litro di vino che vi state portando dietro da inizio percorso.


Poco avanti, ancora, la cartomante, poiché ricordiamo che l’evento si tiene a cavallo del suggestivo ponte Halloween-Morti-Santi-Samhain-Mundus Patet e quindi ben accoglie sapori d’autunno, come la castagna, e sentori d’autunno, nel senso del fine vita.


Festa della castagna, salsiccia piccante, caldarroste e dolci


Nell’ultima spiazzetto ben illuminato l’evento si allarga nuovamente, come in principio. Qui troviamo un folto gruppo di persone che piacevolmente ascolta delle note di Branduardi (perfetto per l’occasione secondo me) mentre diversi fumi saporiti si allargano dalle diverse griglie.

Per chi ha ancora fame è consigliato lo sfilatino con salsiccia piccante e broccoli. Questi ultimi, di un verde brillante, sono molto invitanti e danno una chiara idea di croccante e genuino, ma soprattutto di ben saltato. Consigliati anche solo grazie ad uno sguardo. Di fianco al paninazzo trovate anche gli arrosticini.


In una lieve discesa l’angolo destinato alle caldarroste e ai dolci. Chiaramente le caldarroste sono una delle portate principali dell’evento e potete ritirarle anche in versione bollita.

Abbiamo apprezzato anche i dolci, fatti in casa. Presenti il classico calzoncello/panzerotto/pasticella etc. con cacao e castagne, fritto, e un dolcino con strati e strati di cioccolato arrotolato, con una spinta alcolica che riporta alla mente una Fiesta genuina. Molto apprezzato il fatto che alla festa non si disdegni di spingere su saporti forti, piccanti o alcolici che siano, giustissimo così.


Con queste parole speriamo di avervi lasciato una giusta impressione e una discreta acquolina. Vi ricordiamo ancora che l’evento si tiene fino a domenica sera. Con apertura anche a pranzo sia di sabato che domenica, momenti che uniscono al ricco menu anche la possibilità di passeggiate nei vicini castagneti. Buon divertimento!


Falco

Clicca sull’immagine per accedere all’evento ufficiale!
Clicca sull’immagine per accedere al Calendario Eventi completo!

Eventi correlati