Festa del pescato di paranza – Santa Maria di Castellabate (SA) – 2025


Nel vasto giardino di Villa Matarazzo, a Santa Maria di Castellabate (SA) si tiene la 14esima edizione della Festa del pescato di paranza. L’evento conta ogni anno molte presenze, quasi 5.000 al giorno, sia grazie agli ampi spazi sia per alcune caratteristiche che l’hanno reso noto nel panorama di eventi che praticamente annunciano l’estate.

Santa Maria di Castellabate, personale


Festa del pescato di paranza, le caratteristiche


La Festa del pescato di paranza solitamente inaugura la sua apertura con il rientro in porto della barca che porta a terra il pescato (o parte di esso) che poi verrà fritto nei tre giorni dell’evento (quest’anno dal 30 Maggio all’1 Giugno). Una scena suggestiva che va a sottolineare innanzitutto le radici della festa col mare (l’evento non a caso è organizzato dall’Associazione Punta Tresino, anche circolo nautico), col luogo che la ospita, Santa Maria di Castellabate, e chiaramente con la tradizione del piccolo pescato locale.

Quest’anno purtroppo le sferzate di un Maggio anomalo hanno reso impossibile la scena, ed anche il “varo” della mongolfiera che solitamente rimane a mezz’aria durante le tre serate ma che però dovrebbe comparire puntuale nel corso delle altre due serate.

Santa Maria di Castellabate, persone


Il terzo particolare degno di nota è il “gemellaggio” con la Pro Loco di Camogli e la loro Festa del pesce, evento dalle caratteristiche simili che ha raggiunto lo sfavillante numero di 73 edizioni!
Una collaborazione del genere è fondamentale per il famoso “fare rete” (pun intended) di cui tanto si parla. Fondamentale per permettere agli eventi che ci sono così cari di sopravvivere e farsi forza (e anche darsi visibilità) a vicenda. Ma ne parleremo più avanti, quando scenderemo nel dettaglio parlando delle varie pietanze in menu.

E’ presente anche un vasto spazio con mercatini di artigianato locale ed esposizione di salumi, oli e formaggi, sempre di produzione salernitana e campana.


Festa del pescato di paranza, il menu


Partiamo dal principio, la paranza. 1000 lt d’olio Zucchi, sponsor dell’evento, 300kg di pescato, misto tra pesce azzurro, calamari, polipetti e gamberetti, un padellone gigante, iconico, costruito appositamente per mantenere una temperatura di 180°, ideale per friggere, senza cali, per garantire una frittura uniforme e croccante al palato.

Festa del pescato di paranza, frittura


La protagonista è sicuramente lei. Nugoli di curiosi si accalcano per vederla di persona mentre ribolle come il cratere di una grande vulcano. La paranza viene somministrata in cartoncini con il logo dell’evento ed un’amichevole fettina di limone in cima.
Il costo è di 12€ ma la porzione può definirsi abbondante.
Non la ricordo affatto unta, anche se avrete bisogno a fine pasto di qualche salviettina d’emergenza.


In abbinato, per rimanere sullo scivoloso tema dell’olio, il primo piatto proposto dalla Festa del pescato di paranza è lo spaghetto con colatura d’alici. Pasta Di Martino, cotto in uno scenico padellone, piacevole piatto da tipica estate italiana. Ben cotto e da non far raffreddare!


Festa del pescato di paranza, gli altri piatti


La Pro Loco Camogli non porta in dono solamente il padellone da record ma anche un primo piatto, tra i più noti ed apprezzati nel panorama della cucina italiana, le trofie al pesto.
Pasta fresca, pesto originale genovese, trofie, patate. Vi consigliamo di provarlo, anche in questo caso la porzione è capiente, il costo è di 8€, così come per gli spaghetti.

Pro Loco Camogli, trofie


Troverete diverse scelte culinarie in evento, alcuni di privati (come le crepes), ma meritano una menzione d’onore i dolci cilentani realizzati artigianalmente dal Centro Anziani che quest’anno ha collaborato con la Festa. Ci sono tutti i classici, la zita (che è il più tradizionale di tutti, col naspro), la pesca con zucchero e crema all’interno, il cannolo cilentano, un adorabile tortino di mele con ciliegia. Tarallini impastati col vino e altro ancora. Sono esposti con orgoglio nel banchetto dedicato, fermatevi per provarli e per fare due chiacchiere, apprezzerete e verrete apprezzati.


Altre pietanze sono l’immancabile pizza fritta, una fresella con caprese (o volendo con alici), il panuozzo di Franco’s, disponibile anche con polpo, patatine fritte per accontentare tutti e fragole su spiedo, condite con cioccolato e zucchero a velo.

Festa del pescato di paranza, fresella


In conclusione…


Alla Festa del pescato di paranza potrete rilassarvi, c’è ampia scelta di posti a sedere, il posto è ampissimo e nonostante le tante presenze non vi sentirete mai oppressi. Il padellone, la mongolfiera e la barca (che ripetiamo, quest’anno è saltata) contribuiscono a creare atmosfera. Se trovate calca presso i punti che distribuiscono la pasta potete fare un giro al mercatino, oppure passare la serata tra fritto e vino bianco (possibilità di provare anche birra alla spina nazionale e ovviamente acqua) e ricordate che si paga tutto con i Sagrini (dal valore di 1€) da cambiare facilmente alle casse!

Sabato 31 Maggio ci sarà anche lo show cooking, dove si sfideranno amichevolmente due brigate, una di mare e una di terra, a beneficio degli spettatori che assaggeranno e giudicheranno.


L’evento è stato destinazione anche della nostra prima tappa di servizio navette, in collaborazione con il portale escursionistico ed esperenziale Explorer Campania!


La Festa del pescato di paranza continua fino all’1 Giugno, a cominciare dalle 18.00!
Se non siete del posto e avete difficoltà a trovare l’accesso a Villa Matarazzo potete scegliere di recarvi a Piazza Antonio Mondelli, dove c’è anche un parcheggio. Da lì sarà semplice scorgere l’evento e potrete orientarvi più facilmente.


Falco

Festa del pescato di paranza, evento
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