Arenaccia Festival si tiene all’oasi Arenaccia, negli stretti dintorni di Atena Lucana (SA). Quest’anno l’evento si tiene dal 21 al 24 Agosto ed è frutto di un guizzo dell’Associazione Atena Eventi che ha saputo rivalutare e far rivivere un’area con tanto potenziale precedentemente abbandonata a se stessa.

Arenaccia Festival, uno scenario suggestivo
Se come noi arrivate più o meno al tramonto rimarrete subito colpiti dallo scenario nel quale si tiene l’evento. Un’accogliente ex cava dismessa e recuperata (a fatica) che da quasi l’impressione di uno spaccato di Colorado (e/o stato USA del sud random presumibilmente arido con canyon), con queste pareti di roccia friabile e verticale, rese solenni dal rosa del tramonto e dalla luce artificiale che le illumina dal basso.

Guardandovi immediatamente intorno noterete che la cava abbraccia l’area e l’evento e vi fa sentire al sicuro, anche se non trattiene il freschetto (!), e permette al boschetto (molto -etto!) di brillare.
Brillare letteralmente, poichè il tutto è illuminato a festa con le mie amate lucine-da-festa-di-paese che danno un’idea di serenità a tutta l’area ristoro.
Tavoli in legno capienti sono pronti ad attendere i visitatori mentre ai diversi lati ci sono le due aree dedicate a cucina e somministrazione e ovviamente il palco e la pista di ballo, argomento che per questo evento riceve sempre una particolare attenzione.


L’area si presta a diverse iniziative, che ronzano già nella mente del direttivo ma siccome l’evento muove in questi anni i suoi primi passi si è deciso di dedicarsi inizialmente a porre delle solide basi.
Un’area in particolare ha avuto per noi già grande riscontro. Chissà quale…


Arenaccia Festival, il menu
Ed eccola qui, l’area che ci ha molto colpito! L’organizzazione quasi a mettere le mani avanti ci rivela che non saranno presenti piatti tipici e tradizionali ma piuttosto un menu messo insieme da loro, più moderno e adeguato alla tipologia di evento che stanno coltivando (del resto è un Festival, non una Sagra) e che ci tengono molto a garantire un prezzo contenuto, siccome l’evento è pensato per i giovani ma anche per le famiglie. Il comitato organizzativo stesso è composto da famiglie e di conseguenza il tutto è stato plasmato a propria immagine. La scelta è in realtà sensata e non compromette assolutamente la qualità o il gusto delle proposte, come andremo a vedere.

Difficile non iniziare dall’Arenaccia Burger, un bun molto morbido protegge un hamburger carnoso sul quale poggia un topper di caciocavallo spesso quanto l’hamburger stesso. Leggermente dorato, costituisce la parte grassa del panino, che continua con una versione locale di ciambotta costituita da patate, melanzane e peperoni. Il panino è ottimo, ci arriva in tavola (nel senso che ce lo portiamo noi) succoso e brillante come fosse pronto per la sua scena madre. Quando vedi che si cominciano a sentire frasi come “Non mangiarne più della metà che ti spetta!” significa che hai fatto centro, davvero buono.

Appaiato al signature burger Arenaccia abbiamo anche l’hamburger classico, stavolta senza caciocavallo e ciambotta, ma accompagnato da patatine. Rimangono un ottimo hamburger e un pane perfetto, qui magari potete regalare un po’ di umidità al panino con delle salse (classica maionese e ketchup)

Il caciocavallo da queste parti è ottimo e fotogenico, la fettona sudata che segue, con tanto di pancetta arricciata in cima fa davvero gola. Quest’anno che ci siamo un po’ disintossicati dal caciocavallo impiccato ci concediamo ben volentieri un ritorno nelle braccia della dipendenza.
Al solo ricordarlo vien voglia di una birra e difatti potete scegliere tra una bionda e una rossa alla spina. La rossa tra l’altro è una Menabrea, una birra che solitamente non incontra proprio i miei favori, eppure si sposa benissimo alle pietanze proposte, ideale per carni succose e prodotti caseari piastrati, mi permetto di suggerirla in abbinamento.

Arenaccia Festival, il menu pt. 2
Sforiamo ben volentieri i limiti imposti dal paragrafo per approfondire ancora di più le altre proposte del menu. Si passa alle polpette. Queste sono servite in rosso, in una ciotolina di cartone, con pane per scarpetta di fianco, oppure in bianco in un altro panino eccezionale.
Le modalità sono le stesse dell’Arenaccia Burger, ciambottina bianca, polpetta, pane stavolta modello sfilatino, stesso risultato. Ottimo. Il livello di pane inghiottito in serata è a livelli record, ma si continua, perchè un altro sfilatino ci attende.

Parliamo di un’altra ricetta “originale” dell’evento, la salsiccia addirupata. Trattasi di salsiccia scomposta/smucinata/denudata, separata dal suo budello e cotta.

E se avete voglia di andare sul classico…pizza a portafoglio e pizziddo, quest’ultimo presente in due varianti, la classica al sugo sulla quale potete far piovere parmigiano o pecorino e quella in bianco, che vi consiglio, perchè è unta di un olio alle acciughe, aglio, origano e menta.


E’ presente anche qualche stand dedicato al gluten free, al gelato e ai dolci. Il sandstone lo trovate in diverse varianti, tra cui quella a crema e al caramello. Lo staff indugia volentieri nei pressi dello stand e ne divora diversi, come se finora non avessimo fatto il pieno di carboidrati e zuccheri.

Arenaccia Festival, musica e relax
Se si smette di mangiare per 10 secondi e ci si guarda intorno ci si renderà conto che l’area ristoro è ideale per rilassarsi, chiacchierare con gli amici e godersi anche della buona musica. Nella serata del 22 Agosto, quella della nostra visita, erano presenti gli Avion Groove che hanno sciorinato un elenco di grandi successi in lingua inglese ben selezionati e ben eseguiti.


Ogni sera infatti la musica cambia, ci sono diverse proposte che vanno dal dj set al folk, dal rock alle sonorità latine. La sosta rimane piacevole, l’evento è anche facilmente raggiungibile, a poche centinaia di metri dall’uscita dell’autostrada è una tappa che vi consigliamo di infilare nel vostro programmino estivo. L’evento continua fino al 24 agosto tutte le sere!


– Falco

