Sagra della castagna – Sorbo Serpico (AV) – 2025


La Sagra della castagna di Sorbo Serpico (AV) si tiene dal 24 al 26 Ottobre 2025 e ha raggiunto e sorpassato le 40 edizioni. L’evento nasce e rimane il frutto di un lavoro collettivo di un’intera comunità che lotta contro lo spopolamento e la ricerca di un passaggio di testimone, per un evento che celebra la cultura dello stare insieme, come una volta, e della gastronomia locale.


Sagra della castagna, l’evento di piazza


La Sagra della castagna inizia tradizionalmente il venerdì sera. E’ un crescendo che da il meglio di sè tra la sera di sabato e il pranzo della domenica. E’ frutto di un lavoro collettivo, di 600 e passa persone che naturalmente non partecipano tutti attivamente alla costituzione dell’evento ma che lo celebrano e lo onorano con la loro presenza tutti gli anni. Anche se non si raggiungono le cifre appena citate il comitato Maria S.S. della Neve si compone di un nutrito gruppo di volontari di ogni età, anche con rami genealogici molto alti. I quali contribuiscono in maniera molto, molto attiva ed energica ad ogni parte della tenuta dell’evento.


Ci viene anche più volte specificato (e lo vediamo con i nostri occhi) che è proprio la componente più adulta quella più energica e che più si fa carico delle varie mansioni, delle quali nel corso degli anni è diventata maestra. Ci sono figure di 70, 80 e 90 anni che l’evento l’hanno visto nascere.

Proprio da queste presentazioni comincia il nostro tour.
La prima cosa che ci colpisce è la stesura della pasta. Ben tre quintali di pasta sono predisposti per l’evento (1 quintale a sera di pasta fresca). Il venerdì ovviamente è pronto alla cottura solo un terzo di essa (per mantenere il resto più fresco possibile) e il tutto occupa un’intera sala.


La pasta prescelta per rappresentare la manifestazione è la maccaronara, di cui più volte vi abbiamo parlato durante le nostre visite agli eventi di Castelfranci (AV). La maccaronara, per via della sua versatilità e per la relativa semplicità con cui si può ricavare è una pasta rappresentativa per l’Irpinia. Non bisogna quindi sorprendersi se la ritroviamo fuori dalla mura (e i confini) in cui “nasce”.

Sorbo Serpico ha anche una sua pasta caratteristica, concepita in onore della Santa patrona, ma è destinata all’evento estivo che ne porta il nome, la Sagra della Coccetella, quindi la proveremo in un’altra occasione!


Il reparto pasta è probabilmente il più nutrito, anche se il centro città è disseminato di stand dove la fila fluisce con grande regolarità. Dimostrazione del vasto uso di personale del comitato, volto a rendere più agevole possibile l’esperienza al visitatore. Rimaniamo colpiti anche dalla dimestichezza con cui vengono organizzati i vari reparti, dall’impasto alla conservazione, dal trasporto alla cottura. Si vede che fanno questo da 40 anni!


Sagra della castagna, le altre proposte


Di fianco alla maccaronara, che viene servita al sugo, è suggerito un abbinamento speciale, la braciola, anzi braciolona al sugo. Proprio quel sugo che poi viene usato per condire la pasta.
La ricetta della braciola è tradizionalissima e richiede una lunga cottura e diversi passaggi, il risultato è ottimo. Non la si può saltare, buona da gustare a parte, abbinandola ai peperoni con cui viene servita, magari spezzettandola un po’ sulla pasta, scarpettandola col pane che vi porgono insieme alla porzione.


Naturalmente qui tutto è tipico, tradizionale, paesano. Anche il reparto carni è di una macelleria vicina ed è, anche qui, un’ottima occasione per provare il cotechino irpino. Viene servito in un panino ma se volete fidarvi di una chicca fatevelo dare al piatto e poi sanosano piazzatelo sulla fetta di caciocavallo impiccato dello stand vicino. Non sarete in grado di capire se è la caseina o la proteina quella che vi sta mandando in estasi. Volendo potete aggiungere anche un cucchiaino di olio al tartufo.


A ciambella, intorno alla torre che sorveglia la pizza centrale dove giocano i bambini, sorgono gli altri stand. Ci sono le caldarroste in un’arrostitura costante, diversi stand dove ritirare bevande come birra alla spina e vino rosso (bello dolcino ma buono) ed altri piatti della tradizione come rape e patate oppure carne di maiale con patate e peroni, rese dorate da una generosa colata di olio.


Sagra della castagna, piatti tradizionali e novità


Di fianco alla classica pizza fritta al sugo c’è una novità, un tondo crocché di patate con ripieno di castagne, servito con una colata di fonduta. Ottimo street food, preparato e cotto alla perfezione. Potete divorarlo mentre viaggiate da uno stand all’altro, non sia mai rimaneste per 5 minuti senza inghiottire qualcosa.


Altri piatti classici sono la zuppa di fagioli, funghi e castagne e un reparto dolci incredibili tutto fatto con castagne. Ragnetti, castagnaccio, cannoli, piccola pasticceria, uno spettacolo impressionante anche per i non golosi, irrinunciabile, da provare.


L’evento per logistica tende a tenere tutto vicino e questo crea piacevoli assembramenti vicino i focolai che ardono nei bracieri dove tra una bottiglia di rosso o qualche drink preso al bar si ascoltano band e cantanti solisti che condiscono la serata mescolando il tradizionale dell’evento con il giovanile delle nuove fasce d’età che si uniscono alla festa.


Sagra della castagna, dal venerdì alla domenica


Nonostante il preoccupante maltempo di questi giorni l’evento procede imperterrito come detto dal venerdì sera fino alla domenica, con apertura a pranzo. Questa, insieme al sabato sera, è uno dei momenti più vivaci per scoprire Sorbo Serpico e il suo animato collettivo.


Falco

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