La terza edizione del Festival del gusto di Venosa (PZ) si tiene dal 26 al 28 Settembre, tornando dunque al periodo della fortunata prima edizione. L’evento, in sinergia con attività del posto e amministrazione comunale, cresce sempre di più, in qualità, gusto e attrattiva, complice una città che è già di per se un gioiello sempre piacevole da visitare.

Festival del gusto, le novità dell’edizione 2025
Le novità della terza edizione sono soprattutto logistiche. L’evento inizia dal corso lastricato in marmo che vi da il benvenuto dentro Venosa. Oltre il fossato sorge il Castello aragonese, bello sia di giorno che di notte, con la sua illuminazione suggestiva. In fondo al corso vi attende la Chiesa di San Filippo Neri e un primo palchetto dove si avvicenderanno artisti locali o comunque legati alla cultura di Venosa e della Basilicata. Non per questo limitandosi a una tradizione musicale folk. Sono ben accetti esponenti di ogni stile, anche moderno, per andare anche incontro ai gusti dei giovanissimi.


Dall’inizio del corso alla sua conclusione, in Piazza Municipio, vi attendono 3 km di stand.
Azienda agricole locali, esponenti della miglior gastronomia di Venosa e street food di qualità sapranno sorprendervi e amichevolmente costringervi a fermarvi ogni 20 metri.
“Ah, una birra all’aglianico, la proviamo? Ma questo gnocchetto al crusco, lo assaggiamo?“

L’attrattiva degli stand è adeguata alla città che ospita l’evento e alla grande cura sempre espressa dal comitato organizzativo e di conseguenza è di altissimo livello.
Ad esempio, dopo pochi passi dall’inizio ci troviamo costretti a spartirci un focaccione godurioso con maiale spezzettato, caciocavallo, crema di fagioli e peperone crusco. Un’amalgama perfetta, dove il grasso del maiale si fonde all’unto della focaccia e il collante sapido del formaggio mette l’accento definitivo. Un ottimo inizio, che complice la fame, buttiamo giù in pochi secondi, annaffiando con la prima birra artigianale alla spina, perchè l’evento si fa promotore anche di questi sapori.

Ancora, incontriamo sul nostro cammino tante tipologie di panificati, farciti con ogni ben di Dio. La caratteristica più attraente è proprio che sono tutte specialità lucane quindi sarà molto contento chi è del posto, ma si divertirà soprattutto chi viene da fuori, un vero paese dei balocchi per golosi e curiosi.
L’ultimo pit stop prima di addentrarci nei vicoli di Venosa è un piatto di cavatelli con cicerchia, crumble di pane e crusco. Un piatto dalla nomenclatura salutare, sicuramente molto ben fatto, con ogni ingrediente ben dosato e una gran riuscita finale. Si presenta anche molto bene, bello proprio da vedere.

Festival del gusto, le altre proposte…
Per descriverle tutte ci vorrebbero altri 3 paragrafi. Nel corso del nostro cammino incontriamo come sempre Il Forno Magico, con i suo fritti dolci e salati. Affiancato quest’anno da un cacofonico gioco popolare dove un istrione con megafono invita la gente a indovinare quante unità di pasta e peperoni sono presenti in un’immensa giara. “Da 1 a meno di 10.000“, facile no?


Quel che non ci siamo lasciati scappare è un’altra tappa fissa presso lo stand di un’attività locale di Venosa, cioè quella dedicata alle carni, nello specifico a quella di cavallo.
Per noi vaschettina con salsiccette di cavallo e una delicata maionese ai friggitelli on side.
Molto gentili e professionali i ragazzi dello stand, come sempre, molto gustosa e genuina la carne.
Questa è una tappa che, vista la particolarità della proposta, non saltiamo praticamente mai.

Quest’anno tutti gli stand che si trovavano nella Piazza d’Orazio sono stati inseriti nel lungo filone di casette che indica il percorso dell’evento. La piazza rimane quindi disponibile per passeggiate e iniziative di varia natura, ad esempio, poco avanti sulla sinistra troverete anche una mostra d’arte. Di fronte la mostra, invece, padellone con paccheri che saltano in aria, non c’è scampo dal cibo.


La piazza del Municipio, sempre bella da vedere con queste lucine e i suoi marmi color crema è il climax di tutto il Festival. Stavolta sono stati ridotti gli stand e tolte le panche. Tutte le proposte sono facilmente fruibili anche in forma di street food e questo favorisce il naturale defluire delle persone, il non crearsi di file esagerate e la possibilità di godersi l’ennesimo palco con l’ennesimo artista, con spazio adeguato anche per chi vuole passare la serata con famiglia, bimbi e passeggini al seguito.


Approfittando del “naturale defluire” ci schiantiamo anche una strazzata con cime di rapa stufate, salsiccia di suino nero lucano e peperone crusco. Deliziosa, con quella punta d’amaro che necessariamente si deve buttar giù con un’ottima birra alla spina rossastra.


Festival del gusto…altre proposte??
Chiaramente vi abbiamo fatto un elenco veloce di tutto quello che abbiamo ingurgitato ma vi ripeto che l’offerta è a dir poco vasta. Noi siamo andati dove ci ha portato la gola, ma le proposte sono tutte di qualità. Se è la vostra prima volta non fatevi sfuggire il panino con una deliziosa porchetta autoprodotta ed uno dei più iconici pasti lucani, il cuoppo di merluzzo e crusco fritti, tra i miei cibi di strada favoriti.

Nella stessa piazza per drink e bevande arlecchine c’è anche lo stand di Troilo. Per i fritti, sia dolci che salati, segnaliamo ovviamente pettole e compagnia ungente al Forno Magico e la zeppoleria/grafferia in Piazza Orazio, dove trovate anche una casetta per degustazioni di vini locali e non.


Chioschi con lavanda, essenze, miele, prodotti sottovuoto e pasta secca da portare a casa. Su quello avete l’imbarazzo della scelta e li trovate disseminati in tutta la città.


Oltre il mangiucchiare ricordate di guardarvi intorno perchè oltre alle installazioni artistiche onnipresenti la città merita davvero una visita. Il naturale prolungarsi dell’evento fa si che vi godiate tutti i punti più famosi, ma avete facoltà di perdervi per i suoi vicoletti e godervi la serata anche lontano dalla folla.
Ricordiamo inoltre ancora una volta la gran cura che gli organizzatori hanno per l’evento ed anche la voglia di fare quel passo in più per promuoverlo con gusto. Ben dimostrato con la decisione di scegliere per il secondo anno consecutivo i nostri artisti per la creazione del poster ufficiale dell’evento, realizzato dall’artista Lian Marie Tranquilli (sulla destra), mentre a lato trovate anche una riproposizione di quello dell’anno scorso.


L’evento vi aspetta ancora stasera e domani! Buon divertimento!
– Falco

