La Festa della nocciola di Baiano (AV) ha sforato lo scorso anno il muro delle 30 edizioni. La festa è sempre stata contraddistinta da una grande cura per i dettagli e una minuzia rara nelle sue fasi organizzative e di svolgimento, merito di una Pro Loco molto attenta, moderna e reattiva.
Come sarà andata quest’anno? Siamo stati ieri alla prima serata per scoprirlo.
Vi ricordiamo che l’evento continua fino alla sera del 14 Settembre!

Festa della nocciola, l’ed. 31
La festa comincia con un gigantesco led quadrimensionale che sorge dalla piazza come un monolite alieno degno di un Villeneuve con contaminazioni di Bay, vuole comunicare con noi, con flash e luci.
Un rapido countdown e una canzoncina sulle note di un popolare pezzo dell’ultimo Sanremo sorprendono la folla generando per qualche secondo un attonito momento di gioioso smarrimento.
In mano a qualcun altro iniziative di questo genere potrebbero rivelarsi una pacchianata invece è l’ennesima chicca della Pro Loco Baiano, sempre attiva e recettiva su tendenze che poi risultano perfettamente adattate al contesto festa/sagra di paese.

Non è la prima volta infatti che veniamo accolti da iniziative del genere durante la Festa della nocciola di Baiano. L’anno prima ci fu la presentazione della mascotte, concetto possibilmente ancora più avanti, e non di poco. Quest’anno ritroviamo Nocciolino sotto forma di amichevole (finchè non lo contraddici) gonfiabile che invita celermente ad addentrarsi in evento. Poi ci furono le spille, poi ci fu il “party” a tema per festeggiare le 30 edizioni, insomma dal cilindro escono fuori sempre idee valide, coinvolgenti, che possono magari passare inosservate ad un pubblico casuale ma che tendono a fare la differenza sul lungo termine per chi cerca un evento che esuli dal semplice mangio-pago-esco.

L’evento, oltre che nella piazza, continua anche nella villa comunale, come da diversi anni a questa parte. E’ un’altra scelta vincente, favorita ovviamente dalla logistica. La villa è un naturale scrigno dove la festa si trasforma in un mondo a parte, si presta molto meglio ad essere addobbata (lucine, addobbi, festoni sono sempre presenti) e tende a contenere più a lungo le persone, che un po’ raggiungono la pista per il liscio, un po’ si perdono a leggere cartelli con menu, dritte, proverbi e gag, un po’ scelgono questa o quell’area per mangiare qualcosa, girando beatamente in cerchio.


Festa della nocciola, il menu in piazza
Passiamo alla parte gustosa. Il menu della Festa della nocciola si compone di diverse sezioni.
Si parte dalla piazza esterna, qui abbiamo la classica pizza fritta al sugo (con formaggio) oppure proposta in bianco con capocollo e crema di nocciole. Come vedrete da qui in poi la contaminazione della nocciola è costante, come dovrebbe sempre essere, quando c’è un evento tematico che esalta un prodotto tipico.


Stesso stand, altra proposta, stavolta non fritto ma alla piastra. Parliamo di un succoso hamburger in un bun ottimo e soffice, con provola avvolgente e anche qui crema di nocciole. E’ ottimo, lo prendiamo da tre anni consecutivi, non si scappa. Si sposa benissimo anche con la birra alla spina che trovate in diverse postazioni in evento, tutte artigianali, a prezzi largamente accessibili. Capitolo prezzi: sono tutti come lo scorso anno, niente rincari e spero di non pentirmi di questa rivelazione…ma la birra è anche economica.

Qui in piazza trovate anche la postazione del senza glutine che mette a disposizione i piatti più amati dell’evento anche per celiaci e intolleranti, uno stand che è sempre più richiesto ed apprezzato.


Oltre le panche abbiamo anche la postazione bar. Birra, bevande, acqua, vino e drink, non manca nulla.
Questa postazione si ripete anche all’interno della villa e favorisce lo scorrimento delle persone senza creare file.

In piazza troviamo anche i dolci! La torta baianese si sta facendo strada, la postazione della pasticceria INapolitano presenta una serie di golosissime torte e crostate, ovviamente con crema di nocciole.



Festa della nocciola, gli stand in villa comunale
Appena scendete la prima rampa che vi porta all’interno della villa comunale vi troverete davanti 4 scelte.
La precedentemente citata birra alla spina (rossa o bionda, 3,50€) e poi caciocavallo alla piastra (volendo anche con tartufo), un tagliere di ottimi salumi con olive, ricottina con miele e granella di nocciole e due belle fette di pane ed infine panino con salsiccia e friarielli.

Che cosa proviamo? Tutto. Il tagliere è un’altra cosa che conosciamo a memoria, è possibile che quest’anno i salumi siano ancora più teneri e ricchi di sapore? Forse conoscendo l’evento ci siamo rilassati un po’ di più stavolta e ce li siamo goduti masticando, invece di ingoiare tutto come delle oche? Potrebbe essere. Gentilissimi anche i ragazzi del cacio che ci acchittano una bella fetta con tartufo da portar via.


Spendo qualche parolina in più per il panino con salsiccia che non è il solito prodotto da festa di paese.
Pane morbido, friariello che dice la sua con salsiccia che invece sorprende molto. Fine all’interno ma non completamente sminuzzata, molto piacevolmente saporita, con tendente al forte. Da provare.


Festa della nocciola, le portate principali
I piatti più noti dell’evento, senza nulla togliere a quelli già elencati, li trovate all’interno della villa comunale, in fondo, oltre la pista di liscio, l’area bimbi e gli stand di artigianato.
Di fianco a stand di degustazione birra e vino, nel mezzo, potete trovare la celebre pasta fresca con pesto di nocciole, gli straccetti con crema di nocciole e le polpette con fonduta di nocciole.

Sapete che sono un amante di polpette (e quindi ce le siamo spazzolate subito), con la loro carnosa fragranza, inumidite a tradimento dalla fonduta che da una falsa speranza di leggerezza…ma quest’anno se fosse possibile siamo stati sorpresi ancor di più dagli straccetti. Forse, ancora una volta, siamo riusciti a mangiarli appena cotti (senza lasciarli freddare a suon di foto e video) e sono risultati tenerissimi e succosi. Ottimi entrambi i piatti, questo è un trittico che non può essere separato, vanno presi tutti, ogni anno.


Capitolo a parte per la pasta, che è un vero piatto degno della ristorazione. Perfettamente cotto, dosato, in-pestato di nocciole. Fa reparto da solo. Siete anche fortunati, i piatti saziano molto, quindi ci si può permettere tranquillamente di condividerli se non riuscite a mangiarli tutti e tre da soli. Problemi che, naturalmente, noi non abbiamo avuto.


Festa della nocciola, la festa continua
Deambulando subito dopo il menu completo potrete muovervi in pista a suon di folk e musica tradizionale proprio dove si tiene lo stand della pasta, oppure tornare all’arena in piazza, dove c’è un altro palco ancora. L’evento continua ogni sera fino al 14 settembre incluso.

Prima di andar via ricordate che ci sono stand di aziende agricole locali dove potete concedervi qualche souvenir a tema…nocciola. Buona edizione 2025!

– Falco

