Festa della cipolla – Vatolla di Perdifumo (SA) – 2025

La Festa della cipolla di Vatolla è la riscoperta di un prodotto di pregio un tempo accantonato, la cipolla infatti, grazie all’Associazione Cipolla di Vatolla, è stata rimessa sul piedistallo che merita e la festa è tutta un’inno alle sue proprietà e al borgo stesso che la ospita.

L’evento comincia il 19 e 20 Luglio, prosegue poi il 2,3,9,10 e 23 Agosto 2025.

Festa della cipolla, PIzze fritte


Festa della cipolla, la regina di Vatolla


La cipolla di Vatolla ha diverse proprietà che la rendono un prodotto ideale per un evento a carattere gastronomico. Ha un sapore molto dolce, poco pungente e ha un profumo delicato e poco penetrante.
Il prodotto sembra creato appositamente per un evento stagionale come una festa/sagra, difatti è possibile conservarlo per poco tempo (a meno che non la si trasformi in confettura), ha una precisa stagionalità (come dovrebbero averla tutti gli eventi che trattano prodotti simili) e cresce, o comunque è stata prodotta, solamente a Vatolla (anche se pare che i semi originali provengano dall’Oriente), dove il clima argilloso e la posizione della frazione arroccata di Perdifumo creano un microclima ideale.

Festa della cipolla, Cipolla di Vatolla


Intorno all’evento c’è una forte radice culturale. L’Associazione ha immediatamente preso le distanze da una sagra mangereccia classica incentrando la tipologia d’evento su un percorso gastronomico studiato nei dettagli, una riscoperta del borgo e via via mostre fotografiche, pittoriche o presentazioni di libri sempre a tema cipolla-Cilento, o comunque pertinenti.


Festa della cipolla, il percorso gastronomico


Il menu è molto variegato, alla cassa è possibile cambiare euro in Cipollotti e spenderli ai vari stand gastronomici. Per accompagnare il percorso si è scelto il vino rosso di Polito. Questo è stato anche uno dei primi eventi a non proporre semplicemente vino locale, ma una precisa etichetta del territorio. Ovviamente tempo addietro questa fu una scelta “costosa”. In un tempo nel quale si proponevano solo vini fatti in casa a 50 cent. trovarsi in una “festa di paese” un vino con etichetta, dal costo più alto, spiccava.

Oggi paradossalmente il prezzo di questo vino è rimasto uguale (1€ al bicchiere, o meglio 1 Cipollotto), mentre il vino del nonnino è raddoppiato nei costi e nessuno lo nota più.


Il percorso comincia con delle Frittelle di cipolla, croccanti e grassocce (4 Cipollotti) e prosegue subito dopo con Parmigiana di cipolle (rossa) e Polpette di cipolla, anch’esse al sugo (5 Cipollotti a testa entrambe le scelte). Abbiamo assaggiato le polpette, si notava immediatamente il dolce sia della cipolla che del pomodoro, con una consistenza e una personalità accennata data dalla presenza del formaggio.


Subito dopo abbiamo una serie di stand dedicati a prodotti artigianali. Caseari, conserve, ricami, dopo ancora segue il palco dove i visitatori possono rilassarsi e ballare a ritmi folk e danze del sud.


La cipolla di Vatolla, il seguito del percorso gastronomico


Si ritorna a gustare piatti “in bianco” dopo la parentesi al sugo precedente (che, tra reali parentesi, sarà l’unica). Parlare di prodotti “in bianco” in realtà ha una doppia valenza. I piatti sono volutamente poco spinti e conditi a detta dell’Associazione per permettere alla cipolla, che è molto delicata, di essere protagonista.

Qui abbiamo bruschetta con cipolle e cacioricotta (uno degli abbinamenti ideali secondo i dettami che elencano le caratteristiche di questo presidio Slow food) e i calzoncini fritti con cipolla. Rispettivamente 5 Cipollotti l’uno.


Poco dopo, un’altra versione della bruschetta con cacioricotta, ma stavolta con cipolla caramellata e una gonfia e tenerissima frittata di cipolle. Anche qui, 5 cipollotti a pietanza, per testare.

Festa della cipolla, Frittata


Per primi piatti e secondi si passa nella piazzetta principale, quella antistante palazzo Vargas. Qui soggiornò Gian Battista Vico per via di una lunga degenza a causa di una malattia. A quanto pare, per sua stessa testimonianza, furono l’aria salubre di Vatolla (la stessa che crea il microclima unico prima accennato) e proprio la sua cipolla, a favorirne il favoloso recupero.

Come proposte di primi piatti abbiamo un raviolo e un tagliolino, entrambi con genovese di cipolla. Poi è presente uno gnocco con crema di cipolla sulla piccola salita alle spalle della piazza. Tutti i primi proposti sono assaggiabili con 5 Cipollotti. Allo stesso stand degli gnocchi anche un’abbondante pizza fritta (dimensioni volto umano) con cipolla sfumata.

Festa della cipolla, Tagliolini


Concludiamo il menu con due secondi, spezzatino di carne con cipolle e hamburger.
Tenerissimo lo spezzatino e saporito e tenero l’hamburger. Si percepisce immediatamente la qualità della carne e il fatto che quest’ultimo abbia un sapore più spinto rispetto al resto è un piacevole cambio di registro. A seguire ottimi dolci tipici cilentani, l’unica proposta che non contiene cipolla!


Festa della cipolla di Vatolla, conclusioni


L’evento è nato una decina di anni, in quella che è la sua forma definitiva. Le idee dell’Associazione Cipolla di Vatolla e della sua presidente Angela Marzucca sono chiarissime.

L’evento potrebbe diventare un piccolo faro (piccolo, solamente perchè borgo ed evento non sono concepiti per questo drammatico fenomeno molto attuale che è l’overtourism indiscriminato, benchè le presenze in evento, anche grazie alle date ben scaglionate, sono sempre soddisfacenti ed in crescita) che si contraddistingue rispetto all’evento di pura caratura commerciale. E’ un lavoro lungo e duro, pieno di sacrifici, come lo è del resto crescere e portare in tavola questa cipolla. Ci sono però i presupposti, il posto, il prodotto, la cultura e la tenacia per riuscirci.


L’evento, il suo menu, le sue mostre fotografiche e i vari appuntamenti seguiranno ancora il 10 e il 23 Agosto, per le ultime due serate.


Falco

Clicca per visitare l’evento ufficiale!
Clicca per visitare l’evento ufficiale!

Eventi correlati