Sagra dei funghi – Cusano Mutri (BN) – 2025


La Sagra dei funghi di Cusano Mutri, in provincia di Benevento, è uno degli eventi più attesi e visitati non solo della provincia beneventana ma anche dell’intera Campania. Anche la lunghezza dell’evento è da record, si inizia il 19 Settembre per concludersi il 12 Ottobre, con tanto di date infrasettimanali. L’evento è uno sforzo collettivo di Comune di Cusano Mutri e popolazione tutta.


Sagra dei funghi, numeri da record


L’evento, come detto, continua per ben 22 giorni, dal 19 Settembre al 12 Ottobre, con tappe infrasettimanali che consigliamo a chi vuole godersi una passeggiata nel centro storico senza troppa ressa. Consiglio valido quindi soprattutto per famiglie e gruppi molto numerosi. Il fine settimana è invece il periodo che contabilizza numeri da capogiro, pensato che l’evento, nella totalità della sua durata, è visitato da circa 220.000 persone, molte delle quali sono giovanissimi che puntano al ricco weekend per divertirsi.


Negli anni la Sagra dei funghi ha imparato a distribuire con efficienza gli spostamenti, con un’organizzazione che ha del militare le auto vengono indirizzate diversi km prima verso aree apposite, a seconda che si abbia una prenotazione per il parcheggio o meno. Navette sciamano da un’area all’altra fin dal mattino per prelevare tutte le persone in attesa e questo servizio evita, o cerca di evitare, devastanti ingorghi.


Ci sono ben 150 addetti alla sicurezza e diverse centinaia di operatori, addetti del comune, ausiliari etc che sono preposti al corretto funzionamento dell’evento.
Nonostante tutto non è affatto semplice accogliere tante persone in un “paesino” che di solito ne contiene 100 volte di meno, è vero però che abbiamo notato un’organizzazione che tenta di stare al passo e noi personalmente, nonostante anche la giornata lavorativa prolungata che dovevamo sostenere, non abbiamo notato particolari disagi.


Sagra dei funghi, e non solo dei funghi


Per tradizione si continua (e si continuerà) a chiamarla Sagra dei funghi, ma l’evento di Cusano Mutri in realtà offre molto di più. Se tutto è nato 45 e passa anni fa come autentica sagra di paese ormai siamo a ridosso e oltre del festival paesano. L’evento mescola infatti un centinaio di stand e attività ristorative.

Conserve, panini, carni, primi piatti, attività locali, stand di salumi e formaggi, street food, bevande da sagra, come i classici vino rosso, amari e sangria e bevute da bar.


Con tutta questa scelta districarsi non è semplice. Ecco di seguito alcune dritte per individuare diversi stand a seconda di quello che è il reale motivo della vostra visita.

Ballare, scatenarsi e abbracciarsi mentre istantaneamente ci si rovescia addosso del vino? Musica, rumore e un accenno di caos vi guideranno verso la parte alta del paese. Dalla piazzetta principale a salire, da qualunque parte vi ci dirigiate troverete gruppetti numerosi che affollano attività che propongono bar, arrosticini, caciocavallo impiccato, caldarroste e una smodata quantità di latino americano.


Al contrario, partendo dal basso, tutta una serie di attività locali che propongono menu completi a base di funghi, ma non solo. Sempre intervallati da porchettari, salumerie paesane con mille prodotti diversi e possibilità di fare incetta di funghi freschi ed essiccati.


Sagra dei funghi e dei sapori cusanesi


In quella che sembra la rappresentazione dantesca di una sagra ecco che al centro trovate il largo cerchio dedicato a diverse eccellenze del posto. Abbiamo chef stellati che si sono dedicati a creare un hub di alta ricezione qualitativa comprendente pizze, impasti e panificati, carni, funghi e tartufi. In sinergia con tutta una serie di attività locali.


Immediatamente distaccati da ciò ma proseguendo in orizzontale la passeggiata ecco una dietro l’altra la polpetta cusanese, un prodotto che nasce nella più tradizionale e casalinga usanza e si trasforma in una tipicità e la paposcia. Anche quest’ultima, nonostante il nome originale, rappresenta un tradizionale pane cusanese (detto “moscio”) condito e farcito con ottime pietanze (nel nostro caso abbiamo provato una irresistibile farcitura con porchetta). In questo stesso stand potete soffermarvi anche a provare degli amari autoprodotti. Nocillo, Cherry, Finocchio selvatico e tanti altri, fatti “come una volta”, ma con grande cura e pochi inutili orpelli.


Un piccolo passo giù dalle scale e troviamo pizza fritta e prosciutto tagliato al momento e a seguire anche il “Caciocavallo a capa sott‘”. Un metodo “”rivoluzionario”” (che in realtà esiste già da 18 anni) che consente la cottura e la liquefazione del caciocavallo senza l’uso di carboni.
Il caciocavallo, rivoltato, fonde lentamente dall’interno e quando va servito basta aprirlo dalla base con apposito coltellaccio e attingere…

Il contenuto simile ad una pastosa crema al formaggio. E’ sicuramente meno spinto di quello del classico impiccato sui carboni ma rivela un gusto molto avvolgente e versatile. Lo immaginiamo facilmente a farcire una grassa salsiccia o su qualche bruschettona con funghi o ancora chissà, perfino in un piatto di pasta. Sicuramente da provare.


Ancora poco oltre un’attività ristorativa che basa tutto sui prodotti freschi. Abbiamo infatti vini biologici provenienti da vigne non trattate, un’ampia selezione, e possibilità di provare pasta fresca, come i tagliolini, impreziositi dal tartufo. Al contrario della polpetta cusanese che entra in gioco solo durante l’evento questa è un’attività vera e propria che trovate soprattutto al di fuori dei giorni dell’evento.


Sagra dei funghi, una panoramica


Vi abbiamo fatto una panoramica dell’evento ma, come ci suggeriva il Sindaco Pietro Crocco durante l’intervista che ci ha concesso, è “un evento che va vissuto“. E va vissuto, come tutti gli eventi itineranti e ricchi di offerta, per diverse edizioni, finchè non si trova la propria via di viverlo, perchè l’offerta è pazzesca.


Quel che ci è piaciuto di più è come con orgoglio il comitato organizzativo, che poi è la stessa amministrazione comunale, si sia prestata in prima persona per accompagnarci per tutta una serie di stand. Spiegandoci l’enorme sforzo non solo nel ripetersi ogni anno, ma anche di fare pian piano una transizione sempre più verso una diffusa qualità, sia nell’intrattenimento che nella gastronomia.

Non abbiamo nascosto noi stessi che la vastità dell’evento ci ha spesso impedito di comprendere quali fossero le postazioni imperdibili (che sono tante!) e dove trovarlo. Da quest’anno invece andiamo via con le idee più chiare. Con la voglia di tornare ad assaggiare qualcosa in più e anche di indirizzarvi al meglio, per quelle che saranno le prossime edizioni! Buon divertimento alla Sagra di Cusano Mutri!


Falco

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