Festa della montagna – Acerno (SA) – 2024


La Festa della montagna di Acerno (SA) è una delle più caratteristiche del salernitano del periodo che precede l’autunno vero e proprio, quello dell’uva e delle castagne.
L’evento, che riprende molte usanze dell’Acerno paesana, si svolge alle pendici del monte che da sempre rifornisce il comune di preziosi frutti del sottobosco.


Festa della montagna, il programma


Il programma dell’evento si dipana nei due giorni del weekend dedicati, sabato e domenica, fin dal primo mattino. Già dalle 10 infatti nella Villa Comunale Casillo possiamo osservare una lunga fila formarsi, tra affezionati del posto e persone venute da fuori a mettersi alla prova, nella gara di motoseghe.

In un alternarsi di applausi e supporto del pubblico curioso si avvicendano al tronco da segare i partecipanti che cercheranno di ricreare con la sega rotante un ciocco di legno di 1.5 kg.
Con un solo tentativo, chi si avvicina di più al peso di riferimento, vince.


Alle spalle riposano maestosi buoi da competizione, alti e bigi, con delle lunghe corna bianche, si uniranno ai muli (che ciondolano e ruminano in un rettangolo verde poco fuori la villa comunale) in una sfilata dimostrativa con sfoggio della loro abilità di resilienti trasportatori.

Tronchi, balle di fieno e carichi di legna vengono legati agli animali, già adornati di ricami, campanelle e ciondoli vari, e gli stessi vengono fatti sfilare sul corso. Un omaggio alle tecniche più classiche di pastorizia e vita di montagna.


Ancora, produzione del miele, con arnia in vetro per poter ammirare le operose api e scoprire di più della loro vita di intelligenti e fondamentali insetti impollinatori. A cosa serve davvero il fumo? Qual è il vostro miele preferito, e perché? A disposizione del pubblico e dei curiosi diversi stand di aziende agricole che trattano il prodotto.


Festa della montagna, il programma pt. 2


Prende vita, negli spazi verdi della villa Casillo, circondato di possenti castagni, il catuozzo.
Il catuozzo, già incontrato qui lo scorso anno e anche ad un’altra Festa della montagna, quella di Sicignano (SA), è un antico metodo di produzione del carbone.

La complessa e impegnativa costruzione è un capannino di legna capace di bruciare per 2 giorni di seguito. Il forte calore, la costrizione cui la struttura è costituita, favorisce il mutamento in carbone. Qualche tempo fa era l’unico modo di procurarsi carbone in paese, ormai è un metodo ritrovabile solamente nei musei.


Gustosa dimostrazione quella che invece mostra le fasi della Quagliata. La lavorazione dell’impasto filante che da vita ai formaggi freschi e alla ricotta che vengono distribuiti al pubblico con un pezzo di pane.
I visitatori sono invitati ad assaggiare questi teneri e candidi formaggi appena prodotti, un appuntamento che da amante del primo sale personalmente non manco mai.


Tornando sul corso principale e virando verso sinistra, in un’altra piazza del paese, sono ospiti i Falconieri dell’Irno. Dimostrazione e divulgazione di tecniche di caccia e volo dei rapaci. Molto interessante e per tutte le età l’osservare questi maestosi volatili. Barbagianni, allocchi, aquile, civette e gufetti sono a disposizione per lo sguardo dei curiosi.


Il pomeriggio della domenica il programma si arricchisce con le Olimpiadi della Montagna: Gare di giochi di paese come corsa col sacco e tiro alla fune.


Festa della montagna, il menu


Alla Festa della montagna, per il lato gastronomico, sono presenti alcune proposte dell’Associazione Tannera, che organizza l’evento, come polenta con sugo di salsiccia, zuppa di fagioli e castagna ed il delizioso pancotto.


Vino rosso per gli assetati e misto di carne alla brace, come altre opzioni ravioli o fusilli al sugo e pentolaccia di funghi e patate.

L’area dedicata alla gastronomia si riempie ed affolla sempre facilmente dalle 12.00 in poi, considerata anche la presenza di una sola cassa. Si consiglia di muoversi per tempo e possibilmente di liberare prima possibile i tavoli, per permettere a tutti di mangiare.


Chi rimane stregato da qualche pietanza in particolare può scendere lungo il corso e prendere della pasta fresca realizzata al momento (Fusilli, Pappoli o Matassa) dalle signore del luogo e ritentare la ricetta tra le mura domestiche.

Per gli ingredienti potete attingere dai diversi stand in legno sparsi per la festa.
Insaccati, formaggi, salumi, frutta secca, converve e olio, come quello extravergine di La Fenice di Montecorvino Rovella (SA) vi aspettano per essere testati.


Falco

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