La Sagra del fungo porcino di Castelpagano (BN) è notissima nel circondario per diverse produzioni gastronomiche, un menu sempre molto vario e anche per la nota accoglienza dei locali. Andiamo a vedere cosa ci riserva quest’edizione numero 26!

Sagra del fungo porcino, la proposta gastronomica
Grande caratteristica dell’evento è quella di ideare un geniale menu, degno della ristorazione classica e cambiarlo ogni anno. Ricorderete delle saporite tagliatelle in bianco (con funghi porcini) nel 2022, rosse pappardelle (ai funghi porcini) nel 2023 e la proposta di gnocchi di patate (con funghi porcini) nel 2024.

Alla scelta degli gnocchi vengono accompagnate anche un assaggio di risottino allo zafferano, un delicata fettina di carne, una crocchetta fritta di farro molto saporita, dell’insalata e un hamburger.
Menu completo a soli 17€, qualità assoluta garantita dalla dinamicità degli chef che siamo andati a incontrare direttamente nelle cucine. Addirittura il menu cambia anche durante l’evento stesso, negli altri 2 giorni del weekend saranno a disposizione dei visitatori crespelle e tagliatelle.

Durante il piccolo percorso sono presenti altre proposte. Avviandosi verso la prima piazza che si incontra prima di scendere abbiamo l’Aperifungo (apertura solo serale!) e la prima postazione bar. Subito dopo, a destra, proposte di fritti sia dolci che salate, possibilità di scegliere qualche bottiglia all’enoteca e bar del paese e vastissimo banco dei dolci come al solito straimbandito di proposte locali.

Sagra del fungo porcino, le aziende agricole
Caratteristica dell’evento è anche ospitare diverse aziende agricole presenti nelle immediate vicinanze.
Grande, grande presenza di salumi e formaggi di varissima natura e produzione propria.
Salsicce, soppressate, formaggi stagionati e freschi, peperoni ripieni, calzoncelli noti in paese con facitura d’uova (immediatamente requisiti e portati a casuccia bella) e ancora tanti dolciumi.


Alla proposta gastronomica non manca in realtà la voglia di intrattenimento.
I giovani della Pro Loco, che collaborano con il Comune su alcuni aspetti della sagra, ci tengono molto soprattutto alla parte serale dell’evento, quella in cui prendono vita, negli angolini del paese, le zone aperitivo.


L’evento, che sabato e domenica è aperto anche a pranzo, prende decisamente vita la sera, nonostante non manchino tutto il giorno proposte di attività.
Di giorno, infatti, possibilità di escursioni nelle grotte ricche di mistero e storie nei dintorni di Castelpagano ma anche accompagnamento musicale. Basterà infatti la comparsa di un ragazzino con fisarmonica che alternerà con navigata esperienza musiche tradizionali a Despacito per scaldare immediatamente la piazza. Complice anche la presenza di diversi punti di birra alla spina, cocktail, spritz e scelta di vino bianco e rosso.


Sagra del fungo porcino, le tipicità del posto
Abbiamo accennato a dolciumi, salumi, formaggi, insaccati di varia natura e vino, ma non dobbiamo dimenticare che il protagonista è il fungo porcino.
Le montagne intorno Castelpagano sono ricche di questo prodotto molto ricercato, delicato e molto molto soggetto anche al clima.

Altro prodotto molto noto però è il prosciutto di Castelpagano e il progetto che da anni soprattutto la corrente amministrazione, capitanata dal sindaco Giuseppe Bozzuto, tra i più grandi promotori dell’iniziativa, sta portando avanti. Ci viene riportato durante l’intervista che ci sono discreti sforzi per generare un incrocio di razze suine tra il noto nero casertano e la specie locale, anch’essa rinomata (pensata all’accenno precedente sul prosciutto!). Il progetto, iniziato qualche anno fa, sembra finalmente avviarsi verso un felice epilogo ed è stata già prediposta una locale “cantina” dove poter trovare presto il prosciutto. Importante segnalare che si ambisce a renderlo un’alternativa non solo di qualità, ma anche economica.

Lungo il corso, schivando il trenino che circola su e giù trascinandosi dietro i visitatori, sarà possibile incontrare anche qualche artigiano. Ci siamo soffermati a parlare anche con un cestista che, partendo addirittura dal giunco raccolto vuoi nei campi o vuoi lungo i fiumi, a seconda di colore, grandezza, spessore e lunghezza, realizza cesti, vassoi ideali per l’essiccatura di prodotti o “semplici” centro tavola.
Lavoro di pazienza infinita e grande maestria nella scelta del giungo giusto, per non parlare nemmeno degli anni di esperienza necessari per incamerare queste capacità.


Sagra del fungo porcino, programma dell’evento
La sagra vera e propria, con il suo menu dedicato, la troverete soltanto nei giorni del weekend 13, 14 e 15 Settembre e ancora 20, 21 e 22 settembre, con apertura mattutina sia di sabato che di domenica.
L’evento però dura 10 giorni abbondanti e riserva in ogni caso dei punti di ristoro e gastronomia anche nei giorni infrasettimanali.

