Sagre di Liberi (CE) da il via alla sua lunghissima stagione di eventi. Al solito il susseguirsi di appuntamenti ha inizio sul finale di Giugno (il 22, quest’anno) e prosegue (bel tempo permettendo) fino praticamente ai primi di Ottobre, firmando l’ultimo weekend di Settembre con il passaggio dall’estate all’autunno, segnato dall’arrivo dei funghi sul menu.

Sagre di Liberi, tutti i weekend una diversa specialità
Siamo già abituati, seguendo l’evento da diversi anni ormai, alla varietà di tipicità portate in tavolà dallo staff rodato della sagra. Ecco di seguito tutte le locandine, di tutti gli appuntamenti dell’anno, in modo da non perdere il filo!
Come ormai saprete, questa sequela di eventi si tengono nel verde boschetto di località Trone (di Liberi).
Seguendo il piccolo snodo che passa dalle frazioni che circondano la cittadina, fino ad un accenno di salita (310 mt sul mare) in collina, si giunge all’ampio parcheggio che precede l’ingresso nell’oasi che per tre mesi è dedicata ad accogliere i tanti seguaci di questo evento ormai storico.
Il costo del parcheggio è un simbolico 1,50€


Il weekend del Caciocavallo Impiccato
E’ il protagonista dell’estate ormai da tempo (im)memore, è il piatto che è entrato a gamba tesa nel mondo delle sagre e i più giovani penseranno che sia da sempre il simbolo di questa tipologia di eventi. Ma non è stato sempre così. Il nostro amato simbolo semifuso è in senso lato ancora una novità, eppure è così amato che ormai gli si dedicano interi eventi e, di conseguenza, interi weekend.
Il fine settimana del 6 e 7 Luglio, a Liberi, è proprio quello definito dal Caciocavallo impiccato.



Un lavoro duro, dove le braci ardono in continuazione, sciogliendo il formaggio, sciogliendo te, forgiando e bruschettando il pane, la tua anima e le tue carni…ma quale soddisfazione emerge al primo morso? Sempre la stessa, sempre quella della prima volta. Vi siete mai stufati di un morso ad un pezzo di pane rosolato, ricoperto di questa vellutata crema avvolgente? Noi no.
E neanche la luuuunga fila di affamati che ieri era presente, sull’attenti, ad attendere le obbligate tempistiche dell’orb di caseina. A proposito…occhio a fare la fila giusta. Per i panini si va alla fila dei panini, ma per tutto ciò che riguarda il caciocavallo…ficcatevi sotto l’insegna che ne reca il nome a caratteri cubitali e preparatevi qualche argomento a piacere da condividere con i vostri nuovi amici, che vi accompagneranno in quest’avventura di obbligata attesa.

Il risultato è però soddisfacente? Per noi assolutamente si. Il panino con salsiccia e cacio fuso è ottimo e abbondante. Si riconosce la sapidità e la stagionatura di un bel formaggio paesano resa ancora più aromatica dalla crosticina rosolata della salsiccia. Ergo il panino con salsiccia e cacio è un must have.
Disponibile allo stesso stand anche la bruschetta (dove poter aggiungere, tra le altre, anche i funghi).
Tutti matti per i panini
Sagre di Liberi è riuscita a ficcare un intero menu in un panino. Difatti quasi tutte le scelte è possibile ritirarle “al piatto” o tra due fette di pane morbido (per quanto ci riguarda…pane completamente approvato, ben distante da un panino “da festa”).
Nello specifico potete far marenna con la pancetta alla zingara, tostata in ciabatta con formaggio (che durante la piastrata si fonde confondendosi col grasso della pancetta), ma anche col prosciutto crudo.
Salsiccia e melanzane sott’olio? Yes sir. Prosciutto cotto paesano, patatine stick e formaggio? Yes, sir.


Presenti anche le scelte più commerciali, come l’opzione Wurstel & Patatine (quest’ultime ritirabili anche in vaschetta semplice).



Pasta e fagioli & Cotiche
Due piatti tipicissimi delle Sagre di Liberi (CE) che vi consigliamo di testare sono le classiche cotiche al sugo e l’immancabile pasta e fagioli. Quest’ultima è davvero da provare, ve lo diciamo ogni anno ma ogni anno troviamo conferma. Perfino dalla fila si alza il grido di un romantico, esaltato da questo gusto ricco, quasi come al passaggio dell’Amerigo Vespucci “Fagioli e cotiche? Siete la pasta più bella del mondo!”

La realtà è che questo piatto abbondante racchiude alcuni elementi unici. Innanzitutto è al sugo, la pasta scelta sono i tubetti, è lievemente piccante ed è insaporita proprio dal sugo delle cotiche più frammenti delle stesse. Un piatto da copertina, che non potete non provare.

Il dopo pasto, in pista
Fatevi reinsegnare a nascere dagli anziani in pista appassionati di liscio; E che non perdono il ritmo che sia trap, classica, dance, techno o la più malinconica delle mazurke. Tra una richiesta di alzare l’asticella passando da Vianello a Rasputin, godetevi un po’ di sano divertimento nella frescura del bosco, cercando di fermare dentro di voi la lotta tra i due lupi (di caseina e di carboidrati) e diventate capobranco imponendo il ritmo della ballata.


Alle spalle della pista, giostrine per i piccoli e giovani adulti. Calcinculo di formazione che gira intorno ai 2-3G e che, in caso di successo, ti regala l’accesso diretto ai test della Nasa (vale come un corso da astronauta). Sparate simpaticamente con pistole e fucili ad aria compressa alle latte, sperando di vincere qualche peluche per i vostri partner o godetevi semplicemente la solennità del bosco intorno a voi.

















